Qualcuno volò sul nido del cuculo
Mate | 14 agosto 2011
Ultimamente il mio rapporto con la televisione è molto cambiato. Non riesco più a guardare un fil, un telefilm un documentario, nulla mi prende al punto da farmi fermare su un canale mollando in maniera definitiva il telecomando, ma mi sdraio sul mio divano e faccio zapping per qualche ora poi mi addormento davanti al divano e vado a letto.
Non c’è nulla insomma che riesca a trattenere la mia attenzione che riesca a prendermi e affascinarmi, quindi uso la tv come una sorta di droga, che mi estrania dal resto del mondo, dandomi la possibilità di entrare per qualche ora al giorno in una sorta di zona franca, nella quale perdere contatto con la realtà.
L’altra sera però ho rivisto una film che non vedevo da anni QUALCUNO VOLO’ SUL NIDO DEL CUCULO, con Jack Nicolson, e sono riuscito per qualche ora a seppellire il telecomando.
Non voglio assolutamente darvi ne la trama del film ne riferimenti di nessun tipo, voglio solo invitarvi a andare oggi stesso in videoteca e prendere il dvd di questo bellissimo film e di vederlo poi a casa magari con la vs famiglia.
Ci sono degli attori bravissimi, Jack be è stratosferico, ma anche tutti gli altri lo sono, la storia è struggente, ma allo stesso tempo piena di umanità e poesia.
E’ un inno alla vita in tutte le sue sfaccettature, è un inno all’amicizia, è un inno al coraggio, è un inno al cambiamento, è un inno alla solidarietà, è un inno alla bellezza.
La scena finale dell’indiano che con uno sforzo sovrumano riesce a staccare da terra un lavandino di marmo e usarlo per scappare anzi per affrontare di nuovo la sua vità è una delle più belle che il cinema abbia mai scattato.
BUN FILM A TUTTI









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