Il jeans che parla
Mate | 27 settembre 2010
Ecco il jeans col social network integrato
AngelDevil lancia la tecnologia del poken
I pantaloni diventano uno strumento di comunicazione
con possibilità di mail, indirizzo chat, foto, video, musica
Jeans multimediali
ANDRIA - Un jeans strumento di comunicazione, capace di creare una connessione e un passaggio di dati da una persona ad un’altra attraverso uno sfregamento, un contatto fisico tra chi indossa l’indumento. A inventarlo è stata l’azienda AngelDevil di Andria, in Puglia, titolare dell’omonimo marchio noto in Italia e all’estero.
TECNOLOGIA POKEN - Il prodotto, disponibile in quattro modelli, due maschili e altrettanti femminili, sarà in vendita a partire dal 15 settembre prossimo. «Mail, numero di telefono, indirizzo chat, profilo sui social network più diffusi, ma anche foto, video, musica - spiega l’amministratore di AngelDevil, Riccardo Fusiello - tutto ciò che si intende condividere passa da un jeans all’altro». Tale passaggio di informazioni avviene grazie alla tecnologia Poken. «Questa unione tra moda e tecnologia - afferma l’imprenditore andriese - viene definita fashion evolution e ha lo scopo di lanciare sul mercato una linea di prodotti in grado di mettere in contatto tra loro le persone accomunate dal gradimento del medesimo brand, in questo caso AngelDevil, attraverso uno strumento tecnologico». Prima d’ora - sempre secondo l’imprenditore - solo una multinazionale dello sportswear aveva adottato una simile soluzione, ma solo per finalità sportive. La nuova linea jeans, chiamata Touch, presenterà elementi stilistici facilmente identificabili in modo da riconoscere coloro con i quali potere condividere la medesima piattaforma informatica.







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