Stile di vita
Mate | 29 agosto 2010
Se sei così fortunato da trovare uno stile di vita che ti piaccia, trova il coraggio di viverlo. (John Irving)

Se sei così fortunato da trovare uno stile di vita che ti piaccia, trova il coraggio di viverlo. (John Irving)

Jens Lapidus ‘Mai far cazzate’, ed. Mondadori, pp. 664, euro 17.50
Stoccolma raccontata attraverso tre uomini a perdere, un poliziotto annoiato, un immigrato che si arrabatta da deliquentello e un ex mercenario tornato dall’Iraq. Sono le guide del mondo caotico e violento motivato dal denaro e dalla vendetta protagonista in Mai far cazzate, di Jens Lapidus, secondo libro della ‘Trilogia di Stoccolmà dopo ‘La traiettoria della nevè, uscito in Svezia nel 2006 e in Italia, pubblicato sempre da Mondadori, l’anno scorso. Il primo libro ha già venduto 650 mila copie, è stato venduto a 17 Paesi, e sulla falsariga del successo internazionale dell’ autore scandinavo cult di thriller-noir, Stieg Larsson, è diventato un film di grandissimo successo in patria, ed è stato opzionato da Hollywood per un remake con Zac Efron. Lapidus, classe 1974, sposato, avvocato penalista (professione che continua a svolgere in un importante studio di Stoccolma), rendendo omaggio a uno dei suoi autori preferiti, James Ellroy, disegna una Stoccolma sulfurea e con poche speranze, sotto un’apparenza ordinata e efficiente. Tra omicidi, ricordi traumatici e voglia di ricominciare, si seguono le vicende dell’ex mercenario Niklas, tornato dall’Iraq con una sindrome post-traumatica e un’equilibrio instabile, che ha come unico punto di riferimento la madre; Mahmud, immigrato dall’Iraq da bambino, ora in libertà vigilata, che riceve dal capo della mafia serba locale l’incarico di ritrovare un libanese scappato con il frutto di una rapina e Thomas, poliziotto poco onesto che esce dalla sua apatia per un lavoro che non ama più quando trova in uno scantinato un morto che ha subito torture e amputazioni. I tre personaggi, si sfiorano, si incontrano e si scontrano, fino all’epilogo finale. Fra i tre emerge la fragilità di Niklas, tanto incontrollabile quanto scosso e ferito da ogni atto di violenza contro le donne (che in Svezia, si ricorda, è cresciuta del 30% dei casi negli ultimi dieci anni, per un totale di 24100 denunce«), perchè lo riporta a quelli che in passato ha visto compiere contro sua madre. Lapidus, che ha iniziato a scrivere come valvola di sfogo alle tensioni accumulate con le storie e drammi umani di cui si occupava come avvocato, spiega nelle interviste di non voler dare alle sue trame il punto di vista di un detective o un poliziotto, ma di voler raccontare “il mondo criminale dall’interno, per come l’ho conosciuto. Nei miei libri la linea di demarcazione tra realtà e finzione è molto labile”.

Sono tornato da Skradin finita una vacanza breve, ma bellissima e intensa con la mia famiglia. Le mie figlie alla faccia della mamma si stanno affezionando sempre più a Skradin e questo è il successo maggiore ottenuto quest’anno.
Feste bevute, bagni mangiate e tanto tanto relax mentale, ma ora si ricomincia, si tolgono gli occhialini da mare e si mettono quelli da lettura.
Settembre è il mese dell’anno più bello perchè si ricomincia da capo e ai nostri orizzonti si aprono nuove possibilità, e come un rinascere.
Poi il 04 settembre quest’anno apre uniko, ma questo è un altro articolo, questo era solo un saluto a tutti i miei lettori.
MATE

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