L’ipnotista
Mate | 13 giugno 2010
Titolo: L’ipnotista
Autore: Lars Kepler
Editore: Longanesi
Anno: 2010
Pagine: 594
Traduttore: A. Bassini
Trama in sintesi:
Erik Maria Bark era l’ipnotista più famoso di Svezia. Poi qualcosa è andato drammaticamente storto e la sua vita è stata a un passo dal baratro. Ha promesso dinnanzi al mondo intero di non praticare mai più l’ipnosi e ha tenuto fede alla promessa per dieci anni. Fino a oggi.
Oggi, otto dicembre, lo squillo del telefono lo desta di colpo. Joona Linna, commissario della polizia criminale, gli dice che un paziente ha bisogno di lui. Un ragazzo poco più che adolescente, di nome Josef Ek.
E’ stato appena testimone del massacro della sua famiglia: la mamma e la sorellina trucidate a coltellate davanti ai suoi occhi, e lui stesso è stato trovato coperto di sangue, vivo per miracolo. Josef è pieno di di tagli e ferite ed è in grave stato di shock. Non comunica con il mondo esterno. Ma è il solo testimone della mattanza e bisogna interrogarlo ora.
Perché il killer vuole completare l’opera uccidendo la sorella maggiore di Josef, scomparsa misteriosamente. L’unico modo per ottenere qualche indizio è ipnotizzare Josef subito.
Erik accetta di farlo. Perché, dentro di sé, sa di averne bisogno. Gli è mancato troppo il suo lavoro. E sa che l’ipnosi funziona. Quello che l’ipnotista Erik Maria Bark non sa è che la verità che rivelerà Josef cambierà per sempre la sua vita. Quello che non sa è che suo figlio sta per essere rapito. E che che il conto alla rovescia, in realtà, è iniziato per lui.
Recensione:
L’etichetta di erede di Stieg Larsson la stanno affibbiando un po’ a tutti i nuovi scrittori svedesi, ma probabilmente il fantomatico Lars Kepler (pseudonimo dietro cui si celano Alexander Ahndoril e sua moglie Alexandra Coelho) merita di essere conosciuto semplicemente come Lars Kepler, autore de L’ipnotista.
Ci sono quindi dei difetti nel libro? Qualcuno, sì: nei protagonisti caratterizzabili in modo più approfondito, e in una certa imprecisazione di dettagli (pastiglie e pillole mai chiamate per nome, per esempio). In alcuni frangenti, poi, le condizioni fisiche dei protagonisti sembrano molto compromesse, e due pagine dopo li vediamo invece impegnati in inseguimenti o prove di resistenza. La parte centrale che riporta la storia di dieci anni indietro nel tempo credo inoltre sia leggermente troppo lunga.
Ma benché in giro abbia letto opinioni diverse, il romanzo è a mio parere avvincente, poggiato su una trama solida, senza stonature, ben congegnata e altrettanto bene resa su carta. Gli elementi propri del genere ci sono tutti e sono usati con padronanza.
Se quindi dovessi dire che i difetti citati inficiano del tutto la bontà del libro, direi una falsità. L’ipnotista è a mio modo di vedere un romanzo a cui dare complessivamente un giudizio positivo. Anche se l’intensa campagna promozionale che lo vede protagonista rischia di generare aspettative troppo elevate, per chi è alla ricerca di un libro che si legge d’un fiato, con un intreccio valido e spiccati elementi thrilling, a mio parere il romanzo di Kepler può essere una lettura consigliata.
A L’ipnotista è dedicato anche un sito ufficiale: www.ipnotista.com, nel quale è anche possibile leggere e scaricare il primo capitolo e visionare il seguente booktrailer:







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